ALL’ALTEZZA DI ORIONE

C’era una volta,

una bimba, nè bella e nè brutta, con una fantasia alta come Orione.

La bimba crebbe e con lei anche la fantasia, ma le era difficile far capire agli altri le cose che abitavano la sua mente; d’altro canto anche lei non riusciva a comunicarlo, timida com’era.

Perció avevo escogitato un trucchetto: fingersi qualcun altro – una persona vivace, simpatica, spigliata – dietro alla quale nascondersi, un po’ come quando manovri una marionetta.

Pian piano divenne perció invisibile, affidando alla sua marionetta il compito di mostrarsi, di farsi vedere dal mondo, quel mondo che più di una volta l’aveva presa a ceffoni.

La bimba, ormai grande, decise che era più facile vivere così, in un mondo parallelo dove archiviare le sofferenze, i dolori e tutte le cose brutte che incontrava lungo la strada. Si limitava a raccoglierle e a metterle da parte in un baule di legno, dalle venature sinuose.

Ogni tanto peró quando fuori la luna era piena e la notte aveva il colore delle fiammelle, le veniva il desiderio di uscire allo scoperto, bruciare le marionette e distruggere quel baule, a costo di liberare i suoi demoni.

Forse lo farà un giorno, senza luna in cielo o un sole a scaldarla, e su quel piccolo palco farà recitare una storia anonima in cerca di un Orione all’altezza dei suoi sogni.

Ladypaperina

Ascolta…

Ascolta come batte forte il mio cuore quando ti abbraccio e affondo il respiro sul tuo collo, ascoltalo parlare al tuo di cuore mentre pronunzia il tuo nome chiamandoti Amore.

Ascolta come canta piano il mio cuore quando ti sente ridere e ti osserva di nascosto, pensando alla perfezione del suono che emetti, dello spazio di tempo che ritagli.

Ascoltalo, mio bene, mentre la mia bocca tace incapace di dire ció che sente, le parole ferme dietro alle labbra per timore di rovinare tutto, di frantumare l’aria.

E allora taccio ma tu, vita, non smettere di ascoltare come batte forte il mio cuore e lui, ti prometto, non ti deluderà mai.

Croce sul cuore.

Cuore su di te, Amore.

Ladypaperina

Il Bivio – VingtDeuxPensees

Scrivere è difficile, difficilissimo, non fatelo vi prego. Ci sono giorni in cui vi sembrerà di non conoscere più la lingua italiana e la vostra idea più prossima di passato remoto sarà la bottiglia di sugo in frigorifero. Giorni trascorsi su una singola frase con lo sguardo perso nel vuoto e notti a sbadigliare leggendo e rileggendo sempre lo stesso capitolo.

Non scrivete, vi prego, costa fatica e sudore e anche autostima, perché vi ritroverete a chiedervi se forse non sia meglio mollare tutto e arruolarsi nella Legione Straniera.

Finché non arriva qualcuno che ti dice che non è vero che stai perdendo tempo, che quello che hai da dire è un bel dire o, per lo meno, è un dire interessante su cui lavorarci su. E decide di investire tempo su di te, piccola marmotta della tastiera.

E allora capisci che scrivere è difficile, difficilissimo ma, se mantieni la testa bassa e il cuore stretto, ti fa sognare. E insieme a te anche il mondo.

Grazie a chi ha creduto in me, prima, durante e dopo.

Il Bivio – Vingt-Deux Pensees

 

Ketty