Madreperla

Ti insegnano da piccolino che se chiudi forte gli occhi vicino a una conchiglia puoi sentire il mare. Ci ho provato cento volte, e mille volte non ci sono riuscita. Il mare stava di fronte a me, e le onde sembravano prendermi in giro, rivendicando il loro diritto a non essere catturate da trappole di madreperla.

Le invidiavo.

Le invidio.

Io ho catene, chiodi e pensieri che mi bloccano le ore sul passato, fermi sul C’Era Una Volta.

I fogli sfogliati mostravano pagine vuote, ruvide e dall’odore di carta da zucchero.

Ho voltato una pagina dopo aver messo un punto di ferro e ho trovato una linea, continua, sottile: vi ho messo i piedi in equilibrio – da folle illusa quale sono – e in equilibrio sono giunta dall’altra capo della corda, la sponda opposta, la riva lontana. C’eri tu a guardarmi, in silenzio, e senza fretta mi hai stretto una mano e aiutato a colmare la distanza tra i miei pensieri e te.

Quando ti ho raggiunto mi son sentita pronta a ripartire, a dispetto delle onde del mare: loro si travestono di libertà, io con te la libertà l’ho disegnata.

E colorata di madreperla.

Ladypaperina

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2 pensieri su “Madreperla

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