Le parole

Se potessi tornare indietro, ti direi di non aver mai paura delle parole che ti si fermano in gola, anche quando penserai di essere sbagliata. Saranno proprio quelle parole, quell’incapacità di farle nascere che ti renderanno speciale.

Non unica, nè rara. Solo speciale.

È proprio grazie a quelle parole che il tuo Eremo verrà costruito e demolito, facendo sorgere al suo posto un luogo indefinito, caotico, ricco di ombre eppure così piacevole. Un luogo che non sarà più tuo ma di tutti quelli che, finalmente, ascolteranno il suono delle tue parole. Capiranno così perché le hai volute custodire con gelosia, difendendole con scudi di gote rosse. Capiranno che l’emozione ti scolpisce, ti modella e ti abbellisce più di quanto possano immaginare.

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L’ultima campanella

Te lo ricordi che sapore aveva l’attesa dell’estate che nutrivamo con l’ansia di essere bocciati a scuola?Suonava l’ultima campanella e tu volavi lungo le scale, mentre la tua ombra inciampava sui libri, che seminavi alle tue spalle, e sul conto alla rovescia che si chiudeva come i portoni pesanti di legno sempre un po’ scrostato.Te la ricordi, vero, la gioia nel sentire il carillon del camioncino dei gelati, nell’attesa della felicità che si faceva essa stessa incontenibile?Una macchia bianca compariva in fondo alla strada, tremolante d’afa, e piccoli sorrisi sciamavano in attesa di comprare un pezzetto di memoria felice.Io la ricordo – ricordo tutte le mie estati persino adesso che ho l’inverno fisso nel cuore – e se chiudo gli occhi quando fa troppo caldo posso giurare di vedere una bimba dalle ginocchia nere di giochi estivi cantare felice lungo le vie ormai silenziose e orfane di tormentoni vitali.

Ladypaperina

Piccola Gemella

I temporali mi terrorizzano.
I lampi, sentinelle luminose, accendono la mia attesa tremante del tuono e innescano la conta che si conclude con i vetri che tintinnano, sorpresi.
Fin da piccola li ascolto mentre corro al riparo – sotto a un lenzuolo, una tenda, un ombrellone -, attenta a tenere strette le gambe al petto e l’ombra a me.
La finestra fotografa cieli come le cornici fanno con i quadri mentre la mia memoria fa compagnia alla mia lei piccola, gemella coraggiosa di un’adulta pavida.

 

Ladypaperina

Inchiostro Nero

Il Destino scrive sulle pagine della vita usando un inchiostro nero come il dolore, penetrante come le lame affilate e, tuttavia, invisibile come le lacrime di Luna.
È solo il Tempo che, scorrendo, ne fa affiorare i segni sulla pergamena del corpo e permette a ognuno di noi di scoprirne il significato.
È solo il Tempo che, soffiando sui giorni, volta le carte e svela i bluff.
Solo chi non sa giocare perde in partenza.
Solo chi non sa attendere il momento giusto lascia il tavolo prima dell’ultima mano.
Solo chi non sa perdere non sa che sapore ha la vittoria.
Solo chi non è disposto a farsi incidere dal dolore non sa il piacere che si prova ad ostentare le cicatrici in faccia a chi le ha procurate.

 

Ketty D’Amico