Regina

Io sto sempre un passo indietro rispetto al mio uomo: le Regine hanno bisogno di qualcuno che le annunci al popolo.

Ladypaperina

Ê ME’ TEMPI: LA SCUOLA ELEMENTARE NEGLI ANNI ‘80

www.spreaker.com/episode/21777461

Com’era la scuola negli anni ’80?

Ve lo racconto io con questo podcast; il brano è tratto da JEU U SACCIU CU’ SUNNU I CRISTIANI, la mia raccolta di racconti (anche) in dialetto reggino

Stabilità Emotiva

Non conosco la stabilità emotiva, in un certo senso invidio chi la possiede. Io, al contrario loro, sono sempre scossa dai venti ora torridi ora impetuosi e gelidi. Sono come le foglie tremule in un giorno di fine novembre, in equilibrio su di un piede e pronta a fiondarmi giù se appena sfiorata. Sono fragile, rossa, crepitante sotto le suole di sguardi distratti. Mi ricopro di brina all’alba ed evaporo al sole. Sono stelo di erba verde che si muove vicino alle radici di un salice piangente, elegante signore di un parco silente. Sono un treno che passa lontano, il ritmo degli scambi su due binari gemelli, carico di vite sconosciute a cui parlare di nascosto da tutti. Sono niente, sono pieno, sono ció che attendo quando ho smesso di sperare, o quando ho iniziato a volere. Sono incastro di momenti imperfetti, un puzzle incompleto che ho reso quadro prezioso, inestimabile. Sono l’estate che vuole l’inverno per ricordarmi che il mare impetuoso potrebbe travolgere il mondo ma sceglie con cura quando farlo.

Ladypaperina

Come Venere in cielo

Cammino tanto in questi giorni, cammino fino a stancarmi i pensieri. Osservo dritta la vita davanti a me, mentre si snoda tra ciottoli e passi di cani felici in mezzo a un verde notturno. La vorrei anche io questa beata leggerezza di saltare verso il cielo, anche di pochi centimetri, illusa che potrei arrivare a toccare le stelle. Come Venere, che ieri sera mi fissava dall’alto, e come questa canzone, che è sbucata dal nulla, a tradimento, come un cucciolo alla ricerca di attenzioni. E ti ho prestato attenzione, senza chiederla indietro, solo per il gusto di farti sapere che ci sono, che mi sei dentro, in fondo, neanche più nel cuore – lì son bravi tutti a sedersi – ma direttamente nelle mie parole, nelle righe che combino e non scrivo mai. Le parole più belle te le dedico senza scrivertele e le poso su di una panchina perché le possa trovare chi non ti conosce. Non ho finito di camminare, probabilmente lo farò ancora per un poco, forse molto, di certo abbastanza. Di una cosa, tuttavia, son certa: finché ci sarà una Venere in cielo a conversare con uno spicchio giallo di te, di me e di questa canzone traditrice, io continuerò ad ascoltarvi in silenzio e a comporre parole come brina sugli steli di verdi notturni.

(che palle… sì, lo so.)

Ladypaperina

RACCONTI SARBAGGI: Puntata del 21 dicembre 2019

Nella puntata settimanale di RACCONTI SARBAGGI, in onda ogni sabato alle 16.30 su MondoRadioWeb, abbiamo parlato di festività natalizie ovvero “Il Reggino e l’addobbo dell’Albero di Natale”.

Se vi son piaciuti i due audio, qui troverete il racconto completo: L’ALBERO DI NATALE.

Buon ascolto!

Ladypaperina

CAPITOLO II di VOLEVO UCCIDERE L'ALBERO DI NATALE – il podcast

Come nasce in Anna il desiderio di uccidere l’albero di Natale?
Ve lo racconto in questo podcast.
VOLEVO UCCIDERE L’ALBERO DI NATALE è una favola moderna e narra di desiderio, coraggio, dialogo e accoglienza.
È impossibile non amare Anna, la protagonista, impossibile non identificarsi in lei.
Venite a conoscerla questa settimana alla Fiera del Libro di Roma – PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI…
Troverete la CHANCE EDIZIONI presso lo Stand F63.

Ladypaperina