Scuse ricordate

Ti lascerò un ricordo, per poter avere una scusa per tornare da te e riprendermelo.

 

Ladypaperina

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La linea del non bisogno

Provateci voi a essere me tutti i giorni, che osservo il sole sciogliersi lento tra i fianchi dei monti e, a quel punto, mi soffermo ad ascoltare il tramonto che parla la lingua di antica memoria… mi racconta di mondi in cui avrei potuto essere qualcosa, se solo avessi preso le scale invece che l’ascensore.
Anche per una sola volta, provateci voi a stendervi sul prato delle mie emozioni e lì, col naso all’insù, abbiate il coraggio di allungare un braccio per scucire le costellazioni con uno strappo secco, deciso; riuscireste, come faccio io, a disegnare un abito nuovo per il cielo, bello quanto quello originale, o al primo spillo rosso cremisi vi fareste spaventare dalla possibilità che possiate soffrire, che possiate ferirvi anche a morte? Quanto la vostra paura è più forte della vostra capacità di intimidirla?
Provateci solo un giorno – se siete convinti di farcela, anche un’ora – e poi raccontatemi cosa si sente a cogliere ogni singolo dettaglio dell’animo umano senza sapere quale sia la cosa giusta da fare, come si sta in uno stato di calma apparente mentre dentro ti soffia forte il maestrale, che ti gela la voce, e, soprattutto, quanto vicini siete arrivati al punto del non ritorno prima di trasformarlo nella linea del non bisogno.

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Ladypaperina

Il quadro in soffitta

Ti giudicano solo per ciò che leggono di te sui social, per ciò che tu pubblichi sui social. Giudicano il tuo stato d’animo, la tua vita, i tuoi impegni, la tua persona, i tuoi bisogni e le tue emozioni.

Non riescono a comprendere – o forse non vogliono, è più comodo far finta sia così – che esiste un confine, una linea sottilissima tra il “visibile” e “l’invisibile”, tra il detto e il taciuto; tra il “noi” svelato e il “io” segreto, privato.
Vedono un sorriso immortalato e, da arroganti sentimentali qual sono, lo ritengono reale.
Ciò che gli altri considerano una foto, per me è un quadro in soffitta.

Ladypaperina

Siamo Primavera

Siamo fiori appena sbocciati, le braccia strette a difesa di quei pochi grammi che pesano quanto un respiro profondo.

Ci circondiamo di aria fresca, polline e primavera, annusiamo gli angoli della speranza alla ricerca delle tracce di chi ci precederà senza saperlo.

Siamo petali compatti, colori sfumati e cieli di acquarelli dal tratto sicuro, in un quadro senza cornice.